I musicisti famosi sanno che non dovrebbero leggere i commenti in giro per la rete. Di solito sono dei focolai di lamentele e critiche.
Ma una volta ogni tanto Brandon Boyd non può fare a meno di farlo. Il frontman degli Incubus mi confessa di aver dato uno sguardo ad alcuni commenti su Youtube relativi al video di 'Come Together', la canzone dal sapore funk-pop estratta dal primo disco del suo progetto Sons of the Sea.
“Alcuni commenti sono davvero divertenti, mentre altri sono veramente maligni”, ci dice telefonandoci dalla sua casa di Los Angeles. “Sinceramente mi sono chiesto ‘Ma ti ho fatto arrabbiare così tanto, che hai dovuto spendere energie e tempo per scrivere queste cose?’”
Il nostro Brandon, nella sua recente visita a New York in occasione della presentazione del suo nuovo libro So The Echo, è stato ospite della trasmissione Guest DJ, trasmessa dalla piattaforma web radio IHeartRadio, dove ha parlato dei suoi gusti musicali ed ha stilato la sua personale playlist per la trasmissione. Vediamo quali canzoni ha scelto!
Qualche giorno fa Brandon Boyd è stato intervistato dal sito Absolutepunk.net, parlando del progetto Sons of the Sea, di cosa vuol dire lavorare con Brendan O’Brien, dell’importanza che ha il suo flusso di coscienza sulla sua creatività e del passato degli Incubus. Buona lettura!
Brandon Boyd è stato intervistato dal sito Veri.Live per la rubrica "Due Minuti Con.." dove si è parlato di arte, di ispirazione e del Didgeridoo. Eccovi la traduzione dell'intervista...Buona lettura!
Benvenuti, cari Incufans, al primo appuntamento con Incubus Time Machine, la rubrica che vi porterà indietro nel tempo raccontandovi eventi, meeting, concerti memorabili e molto altro ancora, il tutto ovviamente legato alla nostra cara band californiana.
L’idea di questa rubrica ci è venuta per far conoscere ai nuovi arrivati la storia della band e della nostra community e per far rivivere a chi c’era quelle splendide giornate. Fateci sapere cosa ne pensate e buona lettura!